3 marzo 1847-2007 Alexander Graham Bell il padre del telefono


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3 marzo 1847-2007 Alexander Graham Bell il padre del telefono



Alexander Graham Bell (Edimburgo, 3 marzo 1847 – Baddeck, 2 agosto 1922) è stato un inventore e scienziato scozzese.

bell08.gifBell è stato a lungo tempo considerato come l’inventore del telefono, anche se questo argomento è stato discusso ampiamente, con molte autorità che affermano che fu Antonio Meucci il vero inventore (infatti nel giugno 2002 il parlamento statunitense approvò un documento che attribuiva ufficialmente a Meucci i meriti per l’invenzione del telefono). Altri, poi, sostengono che il merito fu di Elisha Gray, il fondatore della Western Electric Manufacturing Company. Oltre al suo contributo nella tecnologia delle telecomunicazioni, apportò notevoli contributi nella tecnologia dell’aviazione e degli idroscafi.

Bell e decibel
Il bel è un’unità di misura inventata dai “Laboratori Bell” ed ha preso il nome da Bell. Il bel è troppo grande per l’uso quotidiano, al suo posto viene usato il decibel (dB) che è uguale a 0,1 B, che è di uso generalizzato. Il dB è comunemente usato per misurare un rapporto di intensità del suono. Non si deve confondere il Bel con il Byte o con il Bit,inventati in seguito con l’evoluzione informatica.

Il fotofono
Un’altra delle invenzioni di Bell fu il fotofono, un apparecchio che permette di trasmettere il suono utilizzando un raggio di luce, che Bell sviluppò assieme a Charles Sumner Tainter. L’apparecchio utilizza celle sensibili alla luce di selenio cristallino, che hanno la proprietà di variare la propria resistenza elettrica in maniera inversamente proporzionale all’illuminazione (cioè la resistenza del materiale è alta quando è al buio, bassa quando è esposto alla luce). Il principio base era di modulare il raggio di luce diretto ad un ricevitore costituito da celle selenio cristallino, al quale era collegato il telefono. La modulazione era ottenuta per mezzo di uno specchio rotante, o da un disco rotante che periodicamente oscurava il raggio di luce. Questa idea non era nuova. Il selenio era stato scoperto da Jöns Jakob Berzelius nel 1817 e le caratteristiche peculiari della forma cristallina o granulare del selenio erano state mostrate da Willoughby Smith nel 1873. Nel 1878 uno scrittore di Kew con le iniziali J.F.W. descrisse questa applicazione in Nature in un articolo del 13 giugno chiedendo ai lettori se avevano notizie di esperimenti effettuati in questa direzione. Nel suo articolo sul fotofono Bell dette il merito dell’invenzione al londinese A. C. Browne . Comunque Bell e Tainter sembra siano stati gli unici a riuscire a portare a termine con successo un esperimento, il problema maggiore fu quello di produrre le celle in Selenio con le caratteristiche di resistenza elettrica voluta. In un esperimento tenutosi a Washington l’emettitore ed il ricevitore furono piazzati su due palazzi distanti circa 200 m (700 piedi). L’emettitore consisteva in uno specchio che dirigeva la luce del sole verso una parabola, dove il raggio di luce veniva modulato da uno specchio vibrante, messo a fuoco da una lente e diretto verso il ricevitore, che era un semplice riflettore parabolico con le celle di selenio nel fuoco ed un telefono attaccato a queste. Con questa disposizione, Bell e Tainter riuscirono a comunicare chiaramente. Il fotofono fu brevettato il 18 dicembre 1880, ma la qualità della comunicazione rimase scadente e non vennero fatte altre ricerche da Bell.

Metal detector
Bell è accreditato anche dell’invenzione del metal detector (1881). L’apparecchio fu messo a punto urgentemente nel tentativo di trovare il proiettile nel corpo del presidente degli Stati Uniti James Garfield. Il metal detector funzionò, ma fu ingannato dalle parti metalliche del letto su cui era adagiato il corpo del presidente. Bell descrisse i suoi esperimenti in uno scritto preparato per la American Association for the Advancement of Science nell’agosto del 1882. Anche con l’insuccesso iniziale, questo apparecchio si è dimostrato molto utile per innumerevoli applicazioni.

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